Suprematisti bianchi USA potrebbero tornare addestrati, teme l’intelligence


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Una nota d’Intelligence della Dogana e Protezione delle Frontiere americana: violenti suprematisti bianchi USA vanno a combattere con i battaglioni neonazisti ucraini e potrebbero tornare addestrati

estremisti suprematisti bianchi USA - movimento boogaloo

In America serpeggia un timore: violenti estremisti di destra suprematisti bianchi USA si aggregano ai battaglioni neonazisti ucraini. Potrebbero tornare addestrati (e più armati). Questo emerge da un documento degli ufficiali d’Intelligence di Dogana e Protezione della Frontiera.

A metà maggio un “suprematista bianco” americano faceva una strage di neri a Buffalo (NY).

Si chiama Payton Gendron, un ragazzo diciottenne che si è radicalizzato divenendo un «suprematista», «fascista» e «antisemita».

Così si è descritto nel manifesto shock postato sul web. Un documento di 180 pagine in cui fa riferimento ad altri incidenti xenofobi: da Luca Traini per l’assalto di Macerata nel 2018 a Dylan Roof, il ragazzo che uccise sei afroamericani in una chiesa in South Carolina.

Il simbolo presente nella prima pagine del suo manifesto è il “Sole Nero”, un simbolo utilizzato dai nazisti hitleriani.

È lo stesso simbolo che era presente nello stemma del battaglione ucraino neonazista Azov, insieme a un altro simbolo nazista: la “Trappola del Lupo”

Gendron indossava il Sole Nero, come lo indossano ancora i soldati dei battaglioni neonazisti ucraini.

Payton Gendron: uno dei estremisti suprematisti bianchi USA con l'emblema del Sole Nero usato dai battaglioni neonazisti ucraini

Non sono noti rapporti fra lui e i battaglioni neonazisti ucraini, ma sono invece note le relazioni di gruppi organizzati di estremisti razzisti e suprematisti bianchi USA con i movimenti neonazisti ucraini.

Il bollettino dell’Intelligence

Già il 7 marzo, a pochi giorni dall’inizio del conflitto, l’Ufficio di Intelligence della Dogana e Protezione delle Frontiere americana aveva inoltrato un rapporto.

Il documento è stato ottenuto da “Property of the People“, un gruppo di controllo sul Governo e condiviso con Politico.com:

nota intelligence doganale e protezione delle frontiere_ combattenti americani diretti in Ucraina interrogati negli aeroporti statunitensi

Il documento spiega come l’Ambasciata ucraina stesse fornendo indicazioni per consentire ai cittadini americani di unirsi alla guerra contro la Russia.

Spiega, anche, che:

gruppi nazionalisti ucraini, incluso il Movimento Azov, stanno reclutando attivamente estremisti violenti a sfondo razziale o etnico – suprematisti bianchi, affinché si uniscano a vari battaglioni volontari neonazisti nella guerra contro la Russia

È lo stesso allarme lanciato da Rita Katz, come vedremo.

L’Ufficio di intelligence precisa pure che la certezza proviene dal fatto che i servizi di Dogana e Protezione delle Frontiere americane hanno incontrato diversi individui in partenza dall’aeroporto internazionale John F. Kennedy ed esiste anche un vasto numero di altri rapporti nello stesso senso.

Prosegue descrivendo sei di questi “incontri”, indicandoli con “Sub” (subject) da 1 a 6.

Soggetto 1 (5 marzo)

Intende arrivare a Varsavia, in Polonia per incontrare tre membri della Legione Straniere francese, in quel momento a Cracovia.

Da quel punto, poi, chiederà un passaggio per Leopoli, in Ucraina per di unirsi a un gruppo di milizie locali che gli forniranno le armi.

Il “soggetto” appartiene al movimento “Boogaloo”1, un gruppo che, fra l’altro, pare preparare una seconda guerra civile in USA.

Maggiori informazioni sul gruppo Boogaloo in nota.

Si tratta di un veterano Marine che era stato congedato per motivi sanitari.

Nel suo bagaglio teneva materiali di primo soccorso e equipaggiamenti militari.

Soggetto 2 (2 marzo)

Anche lui diretto a Varsavia e poi in Ucraina. Aveva ottenuto indicazioni dall’Ambasciata ucraina.

Era in possesso di precise istruzioni su chi contattare e come passare il confine per arrivare a Leopoli, dove gli sarebbero poi stati dati ulteriori ordini.

Ha dichiarato di aver servito in fanteria l’esercito americano per quattro anni e di avere esperienza con i Javelin e di volersi arruolare con le Forze di Difesa Territoriale ucraine2

Soggetto 3 e Soggetto 4 (2 marzo)

Pure questo diretto a Varsavia per poi arrivare a Leopoli, in Ucraina con un amico.

L’amico in questione e il “Soggetto 4” che aveva organizzato il viaggio.

Partiva quello stesso giorno da Chicago con destinazione Rzeszow, in Polonia per poi proseguire verso Leopoli.

Nel bagaglio di entrambi c’erano abbigliamento ed equipaggiamenti militari.

Il Soggetto 3 aveva prima contattato la Legione Nazionale Georgiana, ma sperava adesso di ottenere un contratto col Battaglione Azov.

Soggetto 3 è un veterano Marine, mentre Soggetto 4 è un veterano dell’Esercito e in Ufficiale di Polizia in servizio attivo.

Si sono incontrati sui social media in un gruppo creato da Soggetto 4.

Soggetto 5 (5 Febbraio)

Anche lui diretto a Varsavia e probabilmente è uno fra i soggetti più interessanti.

Avrebbe voluto unirsi all’Esercito Insurrezionale Ucraino3 , ma aveva appreso che non accettavano volontari.

Il suo bagaglio conteneva abbigliamento e attrezzature tattico-militari, fra cui un mirino a punto rosso Micro T2.

Veterano dell’esercito con competenze nelle operazioni con diverse piattaforme d’armi.

Dopo l’incontro, gli ufficiali di Intelligence di frontiera hanno fatto ulteriori ricerche. È emerso che il soggetto era il protagonista di un articolo (datato 22 febbraio) riguardante i veterani americani che addestravano gli ucraini. Il soggetto appariva anche in svariate foto di ucraini in addestramento nella gestione delle armi e nelle manovre tattiche.

L’articolo includeva anche alcune citazioni attribuite al soggetto circa il suo essere in Ucraina e la volontà di combattere.

Soggetto 6 (27 gennaio)

In viaggio, attraverso la Turchia, per raggiungere Kiev per incontrare una persona che aveva conosciuto nella chat di un gruppo social di combattenti ucraini.

Aveva ricevuto addestramento militare nella Legione Straniera francese e aveva già richiesto arruolamento

  • nei Peshmerga
  • per il conflitto armato in Burma
  • nelle Forze di Difesa siriane e svariati altri gruppi.

Ha dichiarato di voler andare in Ucraina per prestare primo soccorso e fornire aiuto umanitario a chiunque ne avesse bisogno, ma il contenuto del bagaglio lo ha smentito.

Infatti conteneva abbigliamento e attrezzature militari, fra cui un mirino a punto rosso senza numero seriale SigSauer e un ricaricatore rapido (carichino) per velocizzare il caricamento delle munizioni nelle armi.

Le domande senza risposta

Tutti i “soggetti” hanno radici di estrema destra violenta, razzista e suprematista e si univano a gruppi combattenti ucraini di uguale estrazione.

Alla fine del rapporto l’ufficio di Intelligence si pone alcune domande.

Le più significative sono:

  • Quanti sono i combattenti stranieri che partono dagli Stati Uniti e con quali tattiche, tecniche e procedure evitano il controllo delle forze dell’ordine?
  • Che tipo di addestramento ricevono i combattenti stranieri in Ucraina che potrebbe possibilmente diffondersi e proliferare nelle milizie e gruppi suprematisti bianchi USA?

Domande che dovrebbe porsi anche Joe Biden e, sopratutto, i leaders europei che stanno importando “profughi” ucraini senza controllo alcuno! Le preoccupazioni sono condivise da Rita Katz.

Le preoccupazioni di Rita Katz

Rita Katz è il Direttore esecutivo del gruppo di intelligence SITE e analista del terrorismo.

Ha scritto per il Washington Post un articolo: «I neonazisti sfruttano la guerra della Russia in Ucraina per i propri scopi. È dai tempi dell’ISIS che non si assisteva a una tale ondata di attività di reclutamento

E condivide le preoccupazioni dell’Ufficio di Intelligence del Servizio di Frontiera USA

A POLITICO, in una mail, ha scritto:

È importante che i governi comprendano che la presenza di Azov tra gli estremisti occidentali è una preoccupazione molto concreta. Chiudere un occhio sui suprematisti bianchi che combattono al fianco di Azov in Ucraina sarebbe altrettanto imprudente che farlo con i jihadisti occidentali che partono per combattere in Medio Oriente.

I precedenti

Nel teatro di guerra ucraino, peraltro, ci sono già notizie di combattenti stranieri. Per rimanere sul campo dei violenti suprematisti bianchi USA, sono già note le gesta di Dalton Kennedy, che si sospetta sia morto a Karkiv.

La notizia sembra sia stata data da un compagno di Kennedy su un forum online di neo nazisti. «L’Ucraina continuerà il suo lavoro. Dalton Kennedy. Riposa in pace», recitava il post.

Con lui a combattere in Ucraina anche David Kleman, Quinn Rickert, Santi Pirtle, Brian Boyenger, David Plaster e altri.

Tutti si sono uniti a “Right Sector” (Pravyj Sektor).

Fra i tanti altri, c’è anche Craig Lang. un ex soldato dell’esercito.

Si è unito ad Azov e Pravyj Sector già nel 2016 ed è accusato sulla base di prove video e fotografiche, nonché di interviste ad alcuni compagni di lotta americani di Lang di essere stato il principale istigatore della tortura dei detenuti nell’Ucraina orientale.

Il suo “compagno” Quinn Rickert (citato prima) ha raccontato come Lang ha picchiato e affogato la ragazza, mentre un altro membro del gruppo, l’austriaco Benjamin Fisher (qui un “dossier” sulle sue attività) le aveva fatto iniezioni di adrenalina per non farle perdere conoscenza.

Tutto questo è stato ripreso dalle telecamere.

Lang è accusato del duplice omicidio di una coppia in un’imboscata in Florida e sta combattendo di nuovo sul campo di battaglia ucraino. A febbraio si è unito a una brigata di volontari e ha preso parte alla battaglia per Hostomel, una città strategica a nord-ovest di Kiev, ha dichiarato a POLITICO Dmytro Morhun, il suo avvocato.

Di seguito alcune immagini di Lang, incluso il suo nuovo documento ucraino

viorlenti suprematisti bianchi USA di estrema destra: Craig Lang e il suo documento di identità ucraino viorlenti suprematisti bianchi USA di estrema destra: Craig Lang

 


Note

1 Il Movimento Boogaloo, i cui componenti sono spesso chiamati boogaloo boys o boogaloo bois, è un movimento estremista antigovernativo di estrema destra con organizzazione non definita negli Stati Uniti. È stato anche descritto come una milizia. I componenti dicono che stranno preparando o incitando una seconda Guerra civile o seconda Rivoluzione Americana che chiamano “il Boogaloo”.

2 Le “Forze di Difesa Territoriale” nacquero dalla riorganizzazione dei Battaglioni di Difesa Territoriale. Si tratta proprio di quei battaglioni paramilitari di estrema destra utilizzati per la repressione nel Donbass

3 L’ala militare dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini, più precisamente della fazione facente riferimento a Stepan Bandera (OUN-B). Il principale obiettivo dell’UPA era quello di raggiungere l’indipendenza dell’Ucraina. Dal 1943 al 1950 il suo capo è stato il generale Roman Šuchevič e il suo referente politico è stato Stepan Bandera.

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