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Le immagini satellitari di Bucha

Troppa fretta nel preparare la scena. Le immagini satellitari di Bucha sono palesemente false.

immagini satellitari di Bucha

Probabilmente è stato il caso che ha costretto a “imbastire” in fretta la scena. Forse quei cadaveri non dovevano essere mostrati. Ecco perché le immagini satellitari di Bucha, preparate in fretta, sono palesemente false.

ATTENZIONE: Questo post contiene immagini non censurate che possono urtare la vostra sensibilità.

Le immagini satellitari di Bucha sono palesemente false. Perfino gli abiti asciutti dei cadaveri sulle strade bagnate? Suvvia!

Perché sono false? E perché è stato necessario costruirle?

Dobbiamo partire dalla cronologia.

Il caso

Il “caso” del massacro di Bucha scoppia il 3 aprile.

Nel precedente articolo “Massacro di Bucha: Cui Prodest? E la cronologia?” abbiamo visto che la cronologia presenta enormi falle. Da parte ucraina, infatti, nessuna fonte ufficiale aveva fatto cenni a quel massacro fino al 3 aprile.

Anzi, il Sindaco aveva diffuso un video in cui con viso sorridente dichiarava che il 31 marzo era da considerarsi un giorno “gioioso” per via della liberazione dall’invasore russo. E nessun accenno al lutto per i suoi concittadini massacrati di cui non poteva non essere a conoscenza

https://www.facebook.com/bucharada.gov.ua/videos/270161321982745/

La stessa Polizia Nazionale Ucraina il 2 aprile diffuse un video del pattugliamento della città. È da notare che l’unico cadavere visibile è di un soldato, presumibilmente russo, all’inizio del filmato. Per il resto, nonostante il filmato sia sensibilmente lungo (quasi 8 minuti) e, addirittura, vengano fatti sollevare dei droni, non si vedono altri cadaveri. Il post Facebook che era a questo indirizzo, adesso non c’è più.

Però lo avevo salvato, quindi eccolo. Da notare: si sentono cani abbaiare e il gracchiare di uccelli che non paiono passerotti. 

 

Quindi possiamo affermare con certezza che le alternative sono:

  • non c’erano cadaveri
  • c’erano cadaveri, ma la parte ucraina non aveva interesse a mostrarli.

Il reggimento Safari e la pulizia dai collaborazionisti

Sappiamo da fonti ufficiali ucraine che a Bucha sono state attivate le Forze Speciali del reggimento Safari per l’operazione di “pulizia dai sabotatori e complici delle truppe russe”

Il significato del termine “pulizia” lo troviamo in questo video, improvvidamente diffuso fra l’1 e il 2 aprile da Sergey “Boatsman” Korotkikh, noto componente del “Battaglione Azov”, risaputa confraternita di carità affilitata ai “Carmelitani Scalzi”.

 

Al sesto secondo si sente una voce chiedere: «Lì ci sono tipi senza la banda blu al braccio, posso sparargli?» E un’altra voce rispondere: “Vai!”

Prime conclusioni

Le forze speciali erano entrate in città per ripulirla dai collaborazionisti.

Che fine hanno fatto i collaborazionisti? Non c’erano? E se c’erano, che fine avranno mai fatto? Non è dato sapere, ma dal video di Sergey “Boatsman” Korotkikh possiamo farci una idea.

È ovvio che se l’effetto della “pulizia” dai collaborazionisti fosse stata la presenza di cadaveri in strada, l’Ucraina avrebbe avuto tutto l’interesse a non mostrarli.

L’imprevisto

Alle 22.07 del 1 aprile, una utente twitter lancia questo tweet

l'imprevisto che ha costretto a "costruire" le immagini satellitari di Buchaallegando questo video che è diventato subito virale

 

Assolutamente importante, è notare che le strade sono bagnate. Nel valutare fra poco l’attendibilità delle immagini satellitari di Bucha vedremo che questo elemento è importantissimo.

Quindi, fino al 2 aprile le fonti ufficiali ucraine – che pure avevano pattugliato l’intera città – non mostravano corpi per strada, quando già la sera dell’1 aprile i corpi erano presenti.

Che non li avessero visti è assolutamente impossibile, mentre c’è la possibilità che non avessero l’interesse a mostrarli.

Il 3 aprile le fonti ufficiali ucraine gridano al crimine di guerra perpetrato dai russi e il 4 aprile appaiono le immagini satellitari di Bucha pubblicate dal New York Times.

Si tratta di fotografie satellitari rilasciate dalla società di tecnologia spaziale Maxar (che, per inciso, è uno dei principali contractor del Ministero della Difesa USA) che attesterebbero che i corpi erano in strada già dalla metà di marzo.

Il 5 aprile i media italiani rilanciano la notizia delle foto satellitari di Bucha.

La toppa peggiore del buco: le immagini satellitari di Bucha

È evidente che la fretta di dover porre rimedio alla diffusione imprevista del video con i cadaveri non ha consentito di creare una storia credibile.

Vediamo perché.

Di seguito una sequenza di immagini non censurate con cadaveri umani. Quindi attenzione perché potrebbero urtare la sensibilità. Ogni immagine si ingrandisce col click.

lo stato dei corpi contrasta con i tempo delle immagini satellitari di Bucha

La mia prima reazione alla notizia delle foto Maxar è stata

Le immagini satellitari di Bucha sono false?

Asprtto generale

Tutte le immagini e tutti i video mostrano le strade bagnate. A parte che questo è indicativo della presenza di umidità (accelerante della decomposizione) è da rilevare che, di contro, gli abiti delle vittime paiono asciutti.

È particolarmente indicativa l’immagine dell’uomo con i capelli bianchi.

Qui, non solo gli abiti, paiono asciutti anche i capelli. Di più, i capelli paiono pure puliti. Assolutamente incompatibile con la permanenza sul selciato per settimane quand’anche fosse stato asciutto.

È come se le vittime avessero assunto la posizione cadaverica solo dopo che aveva piovuto!

Decomposizione

I corpi non presentano gli attesi segni di avanzata decomposizione (suggerisco lettura dell’articolo di Medicina per Tutti)

La temperatura di obitorio per rallentare la decomposizione deve attestarsi dra i 2 e i 4 gradi.

La temperatura a Bucha nella seconda metà di marzo è indicata in immagine

le temperature di marzo smentiscono le immagini satellitari di Bucha

Fattori di accelerazione della decomposizione srebbero dovuti essere:

  • l’escursione termica, specie dal 19 marzo
  • la pioggia e l’umidità che abbiamo visto nel video e nelle foto.

I corpi, invece, a parte la colorazione, paiono in ottime condizioni, neppure il gonfiore da gas.

Per inciso, anche la colorazione, ancora giallastra, indica che la fase colorativa era agli stadi iniziali.

Predatori e insetti

Occorre partire da un dato: secondo le fonti ucraine i civili sarebbero stati uccisi con colpi di arma da fuoco alla testa.

Questo avrebbe dovuto provocare pozze di sangue. Qualcuno dice che non si vedono perché sono state lavate.

Ok, crediamoci, però l’odore del sangue avrebbe dovuto richiamare immediatamente predatori (cani, uccelli, topi, ratti) e, sopratutto, insetti.

È assolutamente impossibile che i corpi possano essere rimasti in strada per settimane senza essere dilaniati da ratti, cani e uccelli (di cui abbiamo sentito la presenza nel video della Polizia).

I predatori avrebbero iniziato a dilaniare le orecchie, il naso, le dita. In pochi giorni avrebbero scarnificano i cadaveri, per poi perfino disperdere le ossa.

lo stato dei cadaveri smentisce le immagini satellitari di Bucha

L’odore del sangue avrebbe attirato formiche e sopratutto mosche (attive sopra i 7 gradi C.) che avrebbero iniziato a deporre uova in bocca e nel naso nel volgere di pochi minuti. Entro 12-24 ore le uova si sarebbero schiuse e le larve avrebbero cominciato a nutrirsi dei tessuti.

Così poi richiamando altri insetti “opportunisti” che avrebbero cominciato a cibarsi degli insetti “colonizzatori”.

Pur considerando le temperature (basse, ma non da “conservazione”), al massimo in una settimana non ci sarebbero state più tracce di quei cadaveri.

Le immagini dei cadaveri non dovevano essere diffuse?

I cadaveri non dovevano arrivare alla vista del mondo?

Per questo motivo nei video ufficiali, fino al 2 aprile, non c’era traccia di corpi.

L’imprevista diffusione via twitter di quel video dell’1 aprile ha imposto la frettolosa e approssimata costruzione di una narrazione cui si è prestato il contractor del Pentagono, Maxar, e il New York Times.