Costituzionalità dell’obbligo vaccinale: la Giustizia Amministrativa si muove


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Costituzionalità dell’obbligo vaccinale: Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ordina istruttoria.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ordina una dettagliata istruttoria. Vuole verificare la “non manifesta infondatezza” della questione di costituzionalità dell’obbligo vaccinale. E i quesiti posti toccano buona parte dei punti nodali.

Prima di tutto occorre chiarire ai non siciliani cosa sia il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (C.G.A. o C.G.A.R.S).

Si tratta, al pari del Consiglio di Stato per il resto d’Italia, dell’organo giurisdizionale di appello.

Qualsiasi sentenza emanata dai TAR della Regione Siciliana può essere appellata presso il CGA e non presso il Consiglio di Stato.

Ha sede a Palermo ed è assolutamente svincolato dal Consiglio di Stato.

La vicenda

Un iscritto al terzo anno del corso di Laurea in Scienze Infermieristiche presso l’Università di Palermo non può laurearsi.

Infatti per completare gli studi avrebbe dovuto partecipare a un tirocinio formativo che, non essendo vaccinato contro il Sars-Cov-2, gli viene impedito di frequentare.

Il TAR di Palermo rigetta il ricorso e il laureando propone appello al CGA.

La posizione del CGA

Quindi con l’ordinanza n° 38 del 12 gennaio 2022 il Collegio rileva che, alla luce del “divenire” della situazione sanitaria, la sentenza del Consiglio di Stato dell’ottobre 2021 ponga oggi questioni diverse che, in parte, superano quella decisione.

Ad esempio:

Al riguardo, parte ricorrente, per un verso, pone in dubbio proprio la sufficienza ed attendibilità delle modalità di acquisizione di studi emonitoraggi in corso di vaccinazione; e per altro verso, sottopone alla valutazione del giudice dati recenti, circa l’esponenziale aumento di effetti collaterali gravi e anche letali osservati in ambito europeo

Perciò, con una articolata motivazione che invito a leggere per intero, il massimo organo di Giustizia Amministrativa siciliano ritiene che occorra fare ulteriori verifiche perché si escluda la “non manifesta infondatezza della questione di costituzionalità”.

Ecco, quindi, che per il CGA si si deve accertare:

Primo gruppo di domande
  • Come si valuta il rapporto rischi/benefici? Sia a livello generale, sia a livello individuale
  • Si effettuano esami pre-vaccinali, anche di carattere genetico?
  • Ci sono evidenze scientifiche per cui anche i soggetti guariti debbano vaccinarsi?

le modalità di valutazione di rischi e benefici operata, a livello generale, nel piano vaccinale e, a livello individuale, da parte del medico vaccinatore, anche sulla base dell’anamnesi pre-vaccinale; se vengano consigliati all’utenza test pre-vaccinali, anche di carattere genetico (considerato che il corredo genetico individuale può influire sulla risposta immunitaria indotta dalla somministrazione del vaccino); chiarimenti sugli studi ed evidenze scientifiche (anche eventualmente emerse nel corso della campagna vaccinale) sulla base dei quali venga disposta la vaccinazione a soggetti già contagiati dal virus;

Secondo gruppo di domande
  • modalità di raccolta del consenso informato

Specificherà nella pagina successiva che occorre chiarire:

  1. quanto al secondo quesito, si richiedono chiarimenti circa la documentazione offerta alla consultazione dell’utenza al momento della sottoscrizione del consenso informato;
  2. chiarimenti circa il perdurante obbligo di sottoscrizione del consenso informato anche in situazione di obbligatorietà vaccinale;
Terza domanda: le cifre

con riferimento al terzo quesito, si richiede la trasmissione dei dati attualmente raccolti dall’amministrazione in ordine all’efficacia dei vaccini, con specifico riferimento al numero dei vaccinati che risultino essere stati egualmente contagiati dal virus (ceppo originario e/o varianti), sia il totale sia i numeri parziali di vaccinati con una due e tre dosi; i dati sul numero di ricoveri e decessi dei vaccinati contagiati; i dati di cui sopra comparati con quelli dei non vaccinati

Quarto gruppo di domande

articolazione della sorveglianza post-vaccinale e sulle reazioni avverse ai vaccini, avuto riguardo alle due forme di sorveglianza attiva (con somministrazione di appositi questionari per valutare il risultato della vaccinazione) e passiva (segnalazioni spontanee, ossia effettuate autonomamente dal medico che sospetti reazioni avverse).

E precisamente:

si chiede di conoscere se sia demandato ai medici di base:
4.1.1. di comunicare tutti gli eventi avversi (letali e non) e patologie dai quali risultino colpiti i soggetti vaccinati, ed entro quale range temporale di osservazione; ovvero
4.1.2. di comunicare solo eventi avversi espressamente elencati in direttive eventualmente trasmesse ai sanitari; ovvero
4.1.3. se sia a discrezione dei medici di base comunicare eventi avversi che, a loro giudizio, possano essere ricollegabili alla vaccinazione;
4.2. si richiede, altresì, di specificare con quali modalità i medici di base accedano alla piattaforma per dette segnalazioni, chi prenda in carico dette segnalazioni, da chi vengano elaborate e studiate.

A me più che richieste di chiarimento paiono mazzate in testa

Il CGA, quindi, dispone istruttoria, affidata ad un collegio composto dal Segretario generale del Ministero della Salute, dal Presidente del Consiglio Superiore della sanità operante presso il Ministero della salute e dal Direttore della Direzione generale di prevenzione sanitaria, con facoltà di delega o di farsi coadiuvare per la raccolta dei dati

I termini

La relazione dovrà pervenire entro il 28 febbraio 2022.

Inoltre, il CGA ha convocato l’organo incaricato dell’istruttoria per presenziare all’udienza «per rispondere oralmente agli eventuali approfondimenti che ilCollegio riterrà necessari»

Viste le domande, a me pare che il CGA stia “caricando la molla” per assestare una sberla storica.

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Un commento su “Costituzionalità dell’obbligo vaccinale: la Giustizia Amministrativa si muove

  • Paola Barisciani

    Ottimo! Come ha specificato l’avv. Mori, in una sua ultima intervista, le manifestazioni di piazza ci sono state, le elezioni politiche servirebbero a ben poco: adesso l’unica che può frenare la deriva in atto è:

    la Magistratura!

    Spero veramente che tutti quanti i giudici si mettano una mano sulla coscienza e facciano il loro lavoro.

    Anche x’ i tempi della Legge sono più lenti ma la Giustizia poi arriva sempre!
    Devono riuscirci prima che non sia dichiarata ufficialmente la dittatura con un governatore che, a questo punto, diventerebbe Console (come ai tempi dei romani) e allora, in vita, sarebbe intoccabile!

    Un unica postilla:

    LA CONTA DEI RICOVERATI NEGLI OSPEDALI È ANCORA UNA VOLTA TRUCCATA! come i morti con Covid considerati x Covid, oggigiorno conteggiano come
    “NO-VAX” tutti quelli che arrivano in pronto soccorso (senza la dose Booster aggiornata!)

    Ecco il motivo x cui in tutti i telegiornali vanno raccontando notizie false e tendenziose e cioè che gli ospedali sarebbero pieni di “no-vax”! quando sappiamo tutti benissimo che i no-vax sono quelli che non sono stati affatto trattati-covid e costituiscono il gruppo di controllo della sperimentazione in atto (e continuiamo a godere di ottima salute). Invece chi si ammala di varianti-covid sono perlopiù quelli trattati, con l’ultima dose a più di 3 mesi!

    tutti abbiamo tra i conoscenti gente con solo (si fa x dire..) 2 dosi (nell’arco di 6 mesi..) finita in terapia intensiva..

    Non chiedo Giustizia (x’ quella spetta al Padre Eterno) ma spero veramente che si riesca a fermarli e di tornare al più presto alla normalità, anche se ritengo sia impossibile in quanto sono riusciti a impossessarsi di +90% di italiani maggiorenni ed essendo una sperimentazione, di questi almeno il 50% ha ricevuto il siero, quindi ha avuto o avrà gravi problemi di salute.

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